Miti e leggende su come s'impara l'inglese
Di Brickster, il 12 gennaio 2011 alle 14:33
Categoria: Strategie
Quando chiediamo "Come s’impara l’inglese?", o "Qual è il modo migliore
per imparare l’inglese?", o anche "Qual è il modo più rapido per imparare
l’inglese?", sembra che tutti conoscano la risposta.
Ma quanti parlano con cognizione di causa?
I consigli su come imparare l’inglese arrivano più spesso da chi ancora non l’ha
ancora imparato, piuttosto che da chi l’ha imparato con successo. I blog, i forum online, Facebook, o YouTube,
sono ricchi
di consigli utili, ma anche di luoghi comuni e di teorie infondate. Diffida di chi ti
garantisce di aver imparato l'inglese in breve tempo, diffida di chi
sostiene di averlo imparato semplicemente ascoltando musica o
guardando film, e diffida di chi ti vuole vendere un libro miracoloso.
Chi ha imparato l'inglese davvero l'ha studiato seriamente, e raramente
se ne vanta nelle discussioni online.
Sfatiamo qualche mito

Il modo più rapido per imparare l’inglese è andare
all’estero.
FALSO. I benefici di un soggiorno all'estero più o
meno breve sono così tanti, che l'argomento meriterebbe un intero articolo. Andare all’estero,
tuttavia, non è una garanzia di successo e non è il modo più rapido per imparare
l’inglese. I corsi nei college o nelle scuole private sono molto costosi e non sempre efficaci. Anche andando
in famiglia bisogna essere molto fortunati, e nella maggior parte dei casi s’imparano a malapena alcune frasi,
perché la famiglia inglese è pagata soltanto per offrire una stanza, non per fare conversazione con lo
studente. Un lavoretto estivo è senz’altro utile per fare un po' di pratica, ma spesso la si
finisce a parlare soltanto con I propri connazionali. Se andare all’estero, fosse la soluzione per imparare
l’inglese rapidamente, infine, non ci sarebbero stranieri che vivono in Inghilterra o in America da tanti anni
con un livello d’inglese mediocre. Imparare l’inglese e andare in Inghilterra sono due
esperienze diverse che si completano a vicenda. Si può imparare l’inglese senza per forza andare
all’estero e si può andare all’estero senza per forza imparare l’inglese.
Il modo più semplice per imparare l’inglese è ascoltare musica,
guardare la tv, leggere giornali inglesi e guardare film in lingua originale.
FALSO. Musica, tv, giornali, film, sono tutte attività
“extra” molto utili per migliorare il proprio inglese. Migliorare però non significa
imparare. Un pianista non impara a suonare ascoltando altri pianisti, anche se ascoltare gli altri lo aiuta
a migliorare. Un pianista impara a suonare esercitandosi a suonare regolarmente. Un atleta non migliora le sue
performance guardando altri atleti, ma allenandosi assiduamente con gli esercizi giusti. Lo stesso vale per
l’inglese: alla fase dello studio possono essere aggiunte tantissime altre attività utili per fare
pratica e per migliorare. Queste attività però non possono sostituire la fase dello studio e
non sono strettamente necessarie.
Il modo migliore per arricchire il proprio vocabolario è tenere un dizionario
sempre a portata di mano e memorizzare liste di parole.
FALSO. Il dizionario è uno strumento che serve per
scoprire il significato (o altre caratteristiche) delle parole, ma non serve per impararle. Cercare
continuamente le parole sul dizionario è una perdita di tempo. Le parole si imparano usandole continuamente,
non sistemandole dentro una lista da ricordare. L’inglese non è un esercizio di memoria, ma
un’abilità che migliora con l’esercizio.
L’unico modo per imparare l’inglese è trovare un insegnante
madrelingua che offra lezioni private.
FALSO. L’insegnante madrelingua usa lo stesso metodo
usato nelle scuole (in Italia o all’estero), o nei corsi fai-da-te, e quel metodo purtroppo non è
né efficiente, né efficace. L’unico vantaggio delle lezioni private è
che il tempo a disposizione e l’attenzione dell’insegnante non devono essere condivisi con altri
studenti.
Per imparare bene la pronuncia è necessario frequentare un corso di
conversazione o interagire continuamente con persone di madrelingua inglese.
FALSO. Il corso di conversazione o l’interazione con
persone di madrelingua inglese possono essere utili per esercitarsi a conversare. Esercitarsi a conversare
però non significa imparare la pronuncia, esattamente come imparare a nuotare a stile libero non ci
garantisce di saper poi nuotare a delfino. La pronuncia è un aspetto dell’inglese che si impara
soltanto con esercizi specifici per la pronuncia che devono essere fatti regolarmente. Questi esercizi non
necessitano la presenza di altre persone.
Un corso d’inglese è valido solo quando l’insegnante è di
madrelingua inglese.
FALSO. Un corso d'inglese è valido solo quando
funziona! L’insegnante (madrelingua o meno) non è mai una garanzia di successo. Attualmente
l’unico titolo che serve ad una persona di madrelingua inglese per insegnare nelle scuole private o nei corsi
online è un certificato che si ottiene con un corso che dura soltanto un mese (chiamato CELTA). Gli
insegnanti madrelingua sono spesso ragazzi che non hanno nessuna laurea, nessuna conoscenza delle lingue straniere,
e nessuna esperienza con l’insegnamento. Non tutti, come si sa, possono insegnare l’italiano, solo
perché sono italiani. Lo stesso vale anche per gli inglesi. Non basta essere madrelingua: bisogna
anche conoscere la propria lingua e saperla insegnare.
Per imparare l’inglese bisogna essere portati o bisogna studiarlo fin da
piccoli.
FALSO. Non esistono limiti di età, sesso, istruzione,
nazionalità, o condizioni sociali per poter imparare l’inglese. Chiunque può imparare
l’inglese se usa un sistema efficace. Purtroppo il metodo più diffuso per imparare
l’inglese non è efficace, e gli studenti scoraggiati diffondono la convinzione che per poter imparare
l'inglese è necessario avere dei requisiti speciali o delle capacità rare.
Per imparare bene l’inglese bisogna parlare sempre e soltanto in inglese fin
dal primo giorno.
FALSO. L’uso esclusivo dell’inglese può
essere utile ai livelli avanzati, ma è decisamente controproducente con I principianti.
Ognuno di noi ha bisogno di capire una cosa prima di impararla, e il confronto con la propria lingua è spesso
non solo estremamente utile, ma anche necessario per evitare di scoraggiarsi inutilmente.
Gli unici corsi validi sono quelli riconosciuti dall'Università di
Cambridge, dal British Council, o da altri istituti importanti.
FALSO. Il 99% dei corsi d’inglese, con o senza
riconoscimenti, utilizzano un metodo difficile e illogico che allunga I tempi di apprendimento, e stanca e scoraggia
gli studenti. Se I riconoscimenti fossero una garanzia di successo, oggi l'inglese lo conoscerebbero tutti.
Esistono pochi corsi efficaci, e non tutti sono riconosciuti.
Per imparare bene l'inglese bisogna sostenere tutti gli esami
dell’Università di Cambridge (PET, FCE, CAE, CPE ecc.) o altri equivalenti.
FALSO. Gli attestati del Cambridge fanno bella figura sul
curriculum, ma non garantiscono che uno studente conosca bene l’inglese. Se I certificati fossero sinonimo di
un inglese perfetto, non ci sarebbero insegnanti d’inglese laureati, specializzati, e pluricertificati che
ancora non sanno parlare bene l’inglese. Si possono avere tanti attestati senza necessariamente
conoscere bene l'inglese, e si può conoscere bene l'inglese senza aver collezionato tanti
attestati. Tra l’altro molti pensano di dover ottenere un attestato per ogni livello raggiunto,
mentre in realtà basterebbe un solo certificato, e soltanto quando si è raggiunto un livello avanzato
(CAE o CPE).