Il momento della verità: l'inglese dal vivo

Il momento della verità: l'inglese dal vivo
Foto di UNE Photos

La storia di oggi è dedicata a tutti coloro che in seguito a esperienze non troppo positive (a scuola, all'estero, ecc.) hanno perso l'entusiasmo e l'interesse per lo studio dell'inglese. Nei momenti di difficoltà non tutti purtroppo ricevono il supporto di cui hanno bisogno, ed è per questo che poi non ne vogliono più sapere dell'inglese. E se invece ne parlassimo? E se provassimo a valutare insieme che cosa è successo?

Damiensky ci scrive:

Continuo a essere soddisfatto dei risultati del corso: è indubbio che con questo metodo le strutture base restano bene impresse. Però... proprio i giorni scorsi ho avuto a che fare con una forte sensazione di scoramento che avevo già provato anni fa, quando studiai inglese una prima volta. Mi riferisco al confronto con il dover passare all'azione e PARLARE realmente, usarlo insomma: ho passato una serata con alcuni ragazzi inglesi, amici di amici. [...] Il vuoto che si crea al momento di usare davvero la lingua è scoraggiante: tutto quello che si impara nella grammatica e negli esercizi, sembra scomparire, si annaspa, non si trovano subito le parole, si fanno errori assurdi. Oppure figura muta... Lo so che ci vuole pazienza, ma una parte (la più pessimista) dice: "hai un bel da studiare, tanto quando devi parlare non ti ricordi nulla, ne vale la pena?". So bene che non è così, ma mi piacerebbe a proposito sentire il parere di esperti di cui mi fido: voi. Avete consigli o incoraggiamenti per superare quel senso di incapacità? Grazie e, come sempre, complimenti per Brickster.

Damiensky

Il momento della verità

Molti di voi vivono l'incontro con gli inglesi come un vero e proprio esame, il momento della verità. In quel momento tutta la vostra sicurezza e la fiducia che avete costruito studiando per mesi e mesi si frantumano in mille pezzi. Vi ritrovate soli con voi stessi, e diventate severi, intransigenti, pessimisti. Senza pietà vi dite: "forza, dimostrami cosa sai fare!". Purtroppo non c'è nessuno lì con voi che vi aiuta a capire che siete solo all'inizio, che è solo la prima volta che parlate con degli inglesi e che non è vero che non vi ricordate niente, anche se in quel momento vi sembra così.

Se vostro figlio avesse iniziato a dire "mamma" e "papà" solo due mesi fa, e durante una cena di famiglia dicesse "mamma, acca", invece di "mamma, mi dai un po' d'acqua, per favore?", che cosa direste? "Due mesi di discorsi con questo bambino, e quando poi deve dire una frase semplicissima non riesce neanche a pronunciarla bene! Ma ne vale la pena continuare ad insegnargli a parlare?". Probabilmente non sareste così crudeli.

Una decisione importante

Il primo incontro dal vivo con gli inglesi è davvero il momento della verità, ma non della verità sul vostro inglese, la verità su voi stessi. In quel momento scoprite di essere terribilmente severi con voi stessi, di non avere alcuna fiducia nella possibilità di imparare l'inglese, o di non credere nelle vostre capacità. Il momento della verità diventa allora un momento di crescita importante, un bivio che forse alla fine è meglio incontrare all'inizio, anche se purtroppo, proprio perché siete all'inizio, fa più male.

Imparerete a volervi più bene? Vi impegnerete ad avere fiducia nelle vostre capacità? Vi concederete il tempo di cui avete bisogno per fare i vostri primi passi con l'inglese dal vivo? E vi incoraggerete con pazienza e comprensione come fa Brickster ogni giorno?

Se la risposta è sì, siete sulla buona strada. Se invece la risposta è no, il vostro percorso con l'inglese sarà inevitabilmente molto breve.

Vorrei imparare l'inglese ma...

Tantissimi studenti hanno il desiderio d'imparare l'inglese, ma non si concedono di impararlo. Il desiderio è una cosa così bella, così importante e profonda, ma purtroppo la mente interviene a rovinare la festa: "non sei capace, non ce la farai mai, farai solo figuracce". Provate a guardarvi da fuori:

- Vorrei imparare l'inglese.

- Mi piacerebbe tanto.

- Mi diverto ad impararlo e mi piacerebbe poterlo usare dal vivo.

- Quando riesco a dire qualcosa che non ho mai detto prima provo una grande soddisfazione.

- Perché allora mi voglio rovinare il gioco con tutti i miei giudizi spietati e la mia impazienza? Perché mi voglio privare di questa piacevole esperienza?

Questa volta può essere diverso

Non lasciate prevalere le voci del passato, le esperienze negative e le vostre insicurezze. Concedetevi di imparare l'inglese anche se in passato non è stato facile, anche se vi hanno detto che non eravate portati, anche se ci avete provato mille volte e non ci siete mai riusciti.

Concedetevi di imparare l'inglese alla velocità giusta per voi. Concedetevi anche di fare scena muta, se non vi sentite pronti, o di sbagliare se volete parlare a tutti i costi.

Concedetevelo perché è una cosa bella, è un vostro desiderio e un vostro diritto.

Come prepararsi per l'inglese dal vivo

Il senso di disagio, la paura di non essere in grado di parlare, sono dovuti al fatto che in passato non siete stati guidati nel modo giusto, non siete stati preparati per affrontare il mondo anglosassone, non avevate le conoscenze e il sostegno adatti. Oggi la vostra esperienza con gli inglesi può essere diversa, soprattutto se vi preparate e se imparate ad incoraggiarvi.

Come si fa?

Per il vostro prossimo incontro con gli inglesi dovrete ragionare così:

  1. Devo solo mantenermi rilassato, concentrato e fiducioso.
  2. Non so dire tantissime cose, ma quelle che so dire, le so dire correttamente.
  3. Non sono velocissimo a costruire la frase mentalmente e a dirla, ma sono solo all'inizio, e la mia velocità per adesso va bene così.
  4. Se anche dicessi solo una frase, per questa volta, sarebbe un grande successo, quindi la dico senza mettermi sotto esame, e me ne torno a casa fiero di me.
  5. Se, alla fine di questa serata, torno a casa entusiasta e desideroso di continuare a studiare l'inglese, ho passato l'esame più difficile, quello con me stesso.

Questi pensieri vi aiuteranno a tenere a bada la vostra mente, il giudice spietato e irragionevole, quello che vi rovina la festa, e grazie a questo potreste avere un'esperienza con gli inglesi diversa dalle precedenti, cioè non catastrofica, o persino positiva!

Iniziate a collezionare esperienze positive

Dopo il suo momento di sconforto Damiensky non si è arreso e ci ha riprovato. Ecco che cosa racconta:

Grazie. Come sempre siete illuminanti e di incoraggiamento. Ho già avuto prova di quello che dite. Ieri sono entrato in Second Life (che può essere non solo un gioco, ma diventare utile) e sono andato in una "land" fatta apposta per chi vuole imparare e praticare l'inglese (con la voice chat). Ho conosciuto 2 cinesi, una ragazza inglese e un indiano: parlavano tutti molto bene la lingua. Beh, mi sono lasciato andare e ho conversato con tutti loro assieme per almeno 3 ore. Ad un certo punto mi sono come scaldato e pure facendo qualche errore, ho sostenuto bene la conversazione. Man mano le cose mi venivano in mente. E quando non accadeva, semplicemente tacevo... Ma molto meglio dell'esperienza con gli inglesi. I consigli (e l' incoraggiamento) che mi avete dato voi e questa piccola-grande esperienza mi hanno cancellato l'effetto demoralizzante. Cosa più importante di tutte: non mi resta che procedere col vostro ottimo corso. Grazie ancora per tutto.

Damiensky

Damiensky ha vissuto un'esperienza positiva e ha ritrovato la fiducia e l'entusiasmo per l'inglese. Per lui ora è chiaro che non deve più ascoltare tutte le paure che gli hanno insegnato in passato. Dovrà solo continuare a collezionare esperienze sempre più positive.

Incoraggiate chi ne ha bisogno

Se anche voi siete riusciti a superare dei momenti difficili come quelli descritti da Damiensky, raccontate le vostre storie a chi si è scoraggiato e non ne vuole più sapere dell'inglese. Troppe persone sono convinte di non essere portate per l'inglese o credono che l'inglese sia troppo difficile. Aiutiamole invece a ricordare che:

  • Nessuno riesce a parlare l'inglese dal primo giorno.
  • Nessuno riesce a parlare l'inglese senza esercitarsi continuamente.
  • Tutti all'inizio provano disagio a parlare una lingua straniera.
  • Tutti si attorcigliano la lingua quando parlano con gli inglesi le prime volte.
  • Il disagio e la paura di non saper parlare non significano che non siete portati, e non vi devono scoraggiare.
  • Con l'esercizio costante, ogni giorno siete più bravi del giorno prima, che voi ci crediate o meno.

Buono studio a tutti!

Ringraziamo Damiensky per aver voluto pubblicare la sua storia e auguriamo a tutti tantissimi successi con l'inglese!

Il Team di Brickster

Hi, sono Gina!

Hi!

Vuoi imparare l’inglese? Ma, davvero?