E se insegnassimo l'inglese in un modo diverso?

Il problema dell'inglese nelle scuole

Va male in inglese. Non lo capisce. Non gli piace. E se glielo insegnassimo in un modo diverso? Anna ha deciso di provare.

"Non esercito più come pediatra, ma come nonna adottiva: voglio raccontarvi un'esperienza perchè credo sia utile a tanti. Tenerla per me sarebbe egoismo.

Silvana ha 15 anni. Prima liceo Linguistico. Dopo otto anni di inglese scolastico, voti primo quadrimestre: media del 3 (tre). Eppure, ha 8 in Latino, 7 in Italiano, Francese, e Spagnolo, e parla Rumeno. E studia in autonomia.

Ho provato a "fare i compiti con lei" di Inglese negli anni scorsi. ZERO. MURO. PANICO. Anch'io però detesto quei testi pesantissimi scolastici, costosi, pieni di figure colorate e brani spezzettati.

Io ho un livello intermedio, al test del British, niente di che: ho imparato i miei trucchi per essere "fluente con poco". Ho studiato quasi tutta la medicina in inglese e ovviamente mi sono più o meno aggiornata tutta la vita in inglese. Ma non basta.

Silvana per 8 anni a scuola ha imparato a tirare ad indovinare. Tira a campà, nel buio, occhi sbarrati. Pare che più di metà classe sia come lei. Bel colpo.

Ho provato a seguire con lei i corsi on line del British Institute. Fatica e confusione, perchè ora i corsi per adolescenti sono avanzati: si dà per scontato che un adolescente è "avanzato". Oppure deve fare i corsi Kids, con i pupazzetti. Non funziona.

Quest'anno mi capita la descrizione di un corso che promette di partire da zero davvero. Dichiara che nulla si impara senza fatica e in poco tempo. Sì. Scommetto i 99 euro per le 50 lezioni on line. Abbandono Silvana al suo programma scolastico curricolare, me ne disinteresso (che sollievo, non lo sopporto).

Il 6 febbraio si comincia. Due pomeriggi a settimana. Due ore a volta. Regolari. Brickster. In Aprile l'insegnate di classe dice a Silvana: "Sei migliorata molto in pronuncia e ortografia, come hai fatto?". Silvana indica il corso. L'insegnate replica "non lo conosco" e non chiede mai più.

Io credo che nelle scuole esistano meccanismi di interessi economici e di ottusità scientifica almeno pari a quelli dominanti nella classe medica, a cui purtroppo appartengo.

Fine secondo quadrimestre: dal 3, Silvana in classe è transitata al 6, poi un 7. Addirittura un 9 in conversazione. Siamo alla lezione 25 di BRICKSTER. 4 mesi di impegno bisettimanale. I primi 4 mesi. E ci va di continuare sempre di più.

Silvana non ha più paura, con l'inglese si diverte, sta costruendo basi solide (vecchio stampo, quelle che la gente della mia età si è fatta a passettini di grammatica e sintassi nel corso degli anni! Anni '50...). E le viene facile, come ad un bimbo inglese che impara la lingua di mamma. Ovviamente, ne è felice. Già pensa che durante le vacanze avrà più tempo da dedicare a Brickster.

Nei test di ogni lezione facciamo le sfide. Di solito mi supera, perchè lei studia, io improvviso. E sbaglio un sacco. Ora, se pensate che io faccia pubblicità, e a voi non va, pazienza. Io, INVECE, non ho nessunissimo interesse. Ma non comunicarvelo mi sembrava cattiveria, visto che il problema dell'inglese è diffuso. Inoltre, Silvana ha una sorellina di 7 anni e una cuginetta di 5. Il gioco di BRICKSTER funziona anche con loro, con tempi diversi. Gli adulti possono fare da soli (tanti vecchietti come me sono felici di aver superato il muro del suono con l'inglese, tramite Brickster). Con i bambini e gli adolescenti è ovvio che un pò di condivisione anche emotiva stimola di più.

Dimenticavo, Silvana è in carrozzina per una spina bifida. La possibilità di studiare on line è, e sarà, sempre più essenziale. Un corso efficace e divertente deve essere diffuso. Ma sarebbe bello intrecciare amicizie con coetanei, con cui fare sfide, giocando a Brickster. Io tra un pò le verrò a noia!"

Anna

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