I giornali italiani parlano inglese. E gli italiani?

Siete italiani? Parlate l'italiano? Allora non dovreste avere difficoltà a leggere questo brano. È tratto da un articolo di Elle, una rivista di moda italiana.

"Facciamo un fashion test. Apriamo la dressing room per scoprire di che tipo di "scarpa" siete? La prima domanda è sui vostri "classic boot" UGG Australia preferiti. Da indossare con i jeans, sotto a gonne o caftani oppure con gli shorts (come fanno le celebs), la palette tra cui decidere è ampia: Grey (per le modaiole), blu Navy (per quante amano le sfumature intense), Aqua Sea (se siete preppy), Sand (per le affezionate al colore più classico) o Raspberry Rose (dedicato alle romantiche). Se avete fatto la vostra scelta, passiamo al quesito numero due. È estate. Cosa mettete in valigia: gli immancabili sandali col tacco in pelle chocolate o i nuovi clogs (ovvero gli zoccoli a sabot che sono tornati tanto di moda)? Se preferite gli ultimi - in materiali rustic-chic come suede e canvas - probabilmente nel vostro guardaroba non mancheranno - estate e inverno - i "classic boots" in sheepskin nei toni Sand o Grey. Se, invece, avete optato per i sandali, probabilmente vi piace giocare con uno stile femminile, giocoso e allegro. Ma le possibilità e gli abbinamenti sono tanti e sempre in sintonia con i look personali."

(Elle, giugno 2012, p.135)

Quante cose avete capito?

Abbiamo evidenziato tutte le parole inglesi contenute nel testo e poi le abbiamo contate. Su 205 parole, 18 sono parole inglesi (se non contiamo le ripetizioni).

Davvero gli italiani conoscono tutte queste parole inglesi? E non sono neanche tutte parole semplici!

No, non preoccupatevi, non vogliamo aprire il solito dibattito sui prestiti linguistici. Sappiamo bene che molti detestano l'uso eccessivo di parole inglesi in italiano, e altri invece pensano che non ci sia niente di male a mischiare le due lingue liberamente. Vogliamo solo lanciare un'idea che potrebbe essere più utile della polemica sull'abuso dell'inglese in Italia, un'idea che potrebbe accontentare tutti: chi vuole usare l'inglese perché è più trendy (in voga, di tendenza), e chi vuole proteggere l'italiano dall'"invasore".

Una soluzione, tantissimi vantaggi

Proviamo ad immaginare lo stesso articolo di Elle accompagnato da una sezione dedicata all'inglese. In questo modo:

Facciamo un fashion test1. Apriamo la dressing room2 per scoprire di che tipo di "scarpa" siete? La prima domanda è sui vostri "classic boot"3 UGG Australia preferiti. Da indossare con i jeans, sotto a gonne o caftani oppure con gli shorts4 (come fanno le celebs5), la palette tra cui decidere è ampia: Grey6 (per le modaiole), blu Navy7 (per quante amano le sfumature intense), Aqua Sea8 (se siete preppy9), Sand10 (per le affezionate al colore più classico) o Raspberry Rose11 (dedicato alle romantiche). Se avete fatto la vostra scelta, passiamo al quesito numero due. È estate. Cosa mettete in valigia: gli immancabili sandali col tacco in pelle chocolate12 o i nuovi clogs13 (ovvero gli zoccoli a sabot che sono tornati tanto di moda)? Se preferite gli ultimi - in materiali rustic-chic14 come suede15 e canvas16 - probabilmente nel vostro guardaroba non mancheranno - estate e inverno - i "classic boots" in sheepskin17 nei toni Sand o Grey. Se, invece, avete optato per i sandali, probabilmente vi piace giocare con uno stile femminile, giocoso e allegro. Ma le possibilità e gli abbinamenti sono tanti e sempre in sintonia con i look18 personali.

(Elle Giugno 2012, p.135)

  1. Fashion test /'fæ∫n test/. Fashion significa moda, quindi test di moda.
  2. Dressing room /'dresɪŋ rʊm/. Dress significa vestito o vestire, e dressing è il gerundio di dress. Room significa camera o stanza. Dressing room significa letteralmente "camera per vestirsi", quindi camerino, spogliatoio o cabina armadio
  3. Classic boot /'klæsɪk bu:t/. Classic significa classico e boot significa stivale.
  4. Shorts /∫ɔ:ts/. Short significa corto, breve, basso. Shorts significa pantaloncini corti, ma in inglese americano anche mutande da uomo (i boxer, giusto per capirci).
  5. Celebs /sə'lebs/. È l'abbreviazione di celebrites (plurale di celebrity /sə'lebrətɪ/), e significa celebrità, persone famose.
  6. Grey /greɪ/. Significa grigio.
  7. Navy /'neɪvɪ/. Significa flotta, marina militare. L'articolo parla di navy blue, che è un blu scuro.
  8. Aqua Sea /'ækwa si:/. Aqua è il colore acquamarina, un colore tra il verde e il celeste. Sea significa mare.
  9. Preppy /'prepɪ/. Si usa principalmente negli Stati Uniti e significa ragazzo o ragazza di buona famiglia, che frequenta o ha frequentato scuole costose, e si veste elegante. Viene usato anche solo come aggettivo, soprattutto per parlare di un tipo di abbigliamento elegante ma sobrio.
  10. Sand /sænd/. Significa sabbia.
  11. Raspberry Rose /'rɑ:zb(ə)rɪ rəʊz/. Raspberry significa lampone e rose significa rosa. Raspberry rose è il colore rosa lampone.
  12. Chocolate /'t∫ɒklət/. Chi non conosce questa parola? Significa cioccolato. Attenzione alla seconda o: non si pronuncia!
  13. Clogs /klɒgz/. Questa parola è già spiegata nel testo (zoccoli), ma vedere la pronuncia non guasta mai!
  14. Rustic-chic /'rʌstɪk/. Qui abbiamo addirittura inglese e francese insieme! Rustic significa rustico e chic (dal francese, ma si usa anche in inglese e in italiano) significa elegante.
  15. Suede /sweɪd/. Significa pelle scamosciata.
  16. Canvas /'kænvəs/. Significa tela (il materiale), tela per dipingere, o dipinto su tela.
  17. Sheepskin /'∫i:pskɪn/. Sheep significa pecora e skin significa pelle, quindi pelle di pecora. Se siete alla lezione 7 sapete che a volte due parole possono diventare una sola parola.
  18. Look /lʊk/. Anche questa la conoscete tutti, ma non ci fa male ricordare che in italiano possiamo dire stile. Look significa anche sguardo, aspetto e apparenza. E poi è anche un verbo: guardare. Fate attenzione alla pronuncia. La u non è lunga e chiusa come in italiano, ma è breve e aperta, tende quasi alla o.

Sarebbe chiedere troppo?

Forse sì, ma con questa soluzione ci guadagnamo tutti:

  • i giornalisti potrebbero continuare ad usare tutte le parole inglesi che vogliono;
  • tutti i lettori, non solo chi conosce l'inglese, capirebbero ciò che leggono;
  • chi ama l'inglese e vuole migliorarlo potrebbe imparare tante nuove parole;
  • chi vuole proteggere il suo italiano e non vuole dimenticare come esprimersi correttamente, avrebbe sempre la traduzione corretta a portata di mano;
  • tra l'altro in questo modo i giornalisti stessi sarebbero costretti ad usare le parole inglesi correttamente e si diffonderebbero meno errori;
  • poi, nel caso i vantaggi non fossero ancora abbastanza, non dimentichiamo che la pronuncia di ogni parola tra parentesi eviterebbe la diffusione di pronunce errate.

Tentar non nuoce

Noi ci abbiamo provato. Abbiamo lanciato un'idea. E intanto che i giornali italiani riflettono, ci assicuriamo di non dimenticare tutto quello che abbiamo imparato da Elle.

Come?

Ma naturalmente con un simpatico quiz! Ormai lo sapete che imparare a memoria non ci piace. Su Brickster impariamo sempre con la pratica.

Super quiz per tutti!

Controllate la nostra pagina di Facebook nei prossimi giorni, oppure controllate la pagina dei quiz sul sito di Brickster: il prossimo quiz sarà interamente dedicato a questo articolo!

Buono studio a tutti!

Il Team di Brickster

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