Cat News! Dove vanno e cosa fanno i gatti inglesi

Gatti inglesi con GPS e videocamera

L’ultima volta abbiamo parlato di cani (per la precisione di un cane molto intelligente) e allora oggi parliamo di gatti.

Da poco un gruppo di scienziati inglesi ha deciso di fare un esperimento a Shamley Green, un paesino nel sud dell’Inghilterra. Si tratta dell’esperimento sui gatti più significativo che sia mai stato fatto, e quello che ha permesso di raccogliere più dati.

Con il consenso dei padroni, gli scienziati hanno attaccato dei trasmettitori GPS a 50 gatti e hanno monitorato il loro comportamento per una settimana. Anche la BBC ha contribuito all’esperimento: ha aggiunto delle minuscole videocamere al collare dei gatti per vedere dove andavano e cosa facevano. Che cosa hanno scoperto?

Prima di tutto hanno confermato una cosa che chi ha un gatto sa già: la maggior parte dei gatti sono molto pigri e stanno dentro casa a dormire quasi tutto il giorno. Ci sono delle eccezioni, però: alcuni gatti si muovono parecchio e si allontanano da casa molto di più di quanto uno potrebbe pensare, alcuni si allontano anche di un kilometro!

Un’altra cosa che hanno scoperto è che i gatti non amano condividere il proprio territorio con altri gatti, e non amano litigare. Se vivono vicino ad altri gatti preferiscono evitarsi. Cosa fanno allora? Si organizzano una sorta di “orario”: quando un gatto esce il vicino di casa sta a casa, e viceversa!

Poi ci sono i gatti che vanno a casa di altri gatti. No, non per fare amicizia, ma per mangiare il loro cibo! Quando un gatto esce, specialmente di notte, il suo furbo vicino di casa si introduce dalla porticina e gli mangia tutti i bocconcini. Se vi ritrovate in casa un gatto misteriosamente grassissimo, quindi, non escludete questa possibilità.

La maggior parte dei gatti amano andare a caccia. I gatti dell’esperimento hanno ucciso tutto ciò che sono riusciti ad acchiappare: dalle rane ai conigli (sì conigli, anche grandi quanto un gatto!). Uno dei gatti ha ucciso tre conigli in un giorno e se n’è mangiato due interi (scartando solo gli occhi che non gli piacevano!).

Alla fine gli scienziati hanno condotto un ulteriore esperimento per scoprire quanto i gatti sono attaccati al proprio padrone. Lo stesso esperimento era già stato fatto con i bambini. La mamma con il bambino entrano in una stanza dove c’è un estraneo. Ad un certo punto, quando il bambino è distratto, la mamma lascia la stanza. Il bambino è subito preoccupato, e quando la mamma rientra nella stanza, le corre incontro e le sta vicino. Questo esperimento dimostra che il bambino percepisce la mamma come colei che provvede alla sua sicurezza. Lo stesso esperimento era stato fatto con i cani e il risultato era stato identico a quello dei bambini: i cani hanno bisogno di noi. E i gatti? Quando il padrone del gatto lascia la stanza il gatto non se ne preoccupa minimamente e, se è un gatto socievole, continua a giocare con l’estraneo. E quando il padrone ritorna nella stanza? Al gatto non gliene può importare di meno!

Gatto si dice CAT e si pronuncia /kæt/. Il suono /æ/ è un suono tra la a e la e, ma è più simile alla a che alla e (almeno nel Regno Unito), quindi non pronunciatelo come una e italiana. Esperimento scientifico si dice SCIENTIFIC EXPERIMENT e si pronuncia /,saɪən'tɪfɪk ɪks'perɪmənt/.

Ps. Se vi piace il gatto della foto cliccate su "mi piace": è il gatto del Team di Brickster :)

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