Miti e leggende su come s'impara l'inglese

Quando chiediamo "Come s’impara l’inglese?", o "Qual è il modo migliore per imparare l’inglese?", o anche "Qual è il modo più rapido per imparare l’inglese?", sembra che tutti conoscano la risposta.

Ma quanti parlano con cognizione di causa?

I consigli su come imparare l’inglese arrivano più spesso da chi ancora non l’ha ancora imparato, piuttosto che da chi l’ha imparato con successo. I blog, i forum online, Facebook, o YouTube, sono ricchi di consigli utili, ma anche di luoghi comuni e di teorie infondate. Diffida di chi ti garantisce di aver imparato l'inglese in breve tempo, diffida di chi sostiene di averlo imparato semplicemente ascoltando musica o guardando film, e diffida di chi ti vuole vendere un libro miracoloso. Chi ha imparato l'inglese davvero l'ha studiato seriamente, e raramente se ne vanta nelle discussioni online.

Sfatiamo qualche mito

Il modo più rapido per imparare l’inglese è andare all’estero.

FALSO. I benefici di un soggiorno all'estero più o meno breve sono così tanti, che l'argomento meriterebbe un intero articolo. Andare all’estero, tuttavia, non è una garanzia di successo e non è il modo più rapido per imparare l’inglese. I corsi nei college o nelle scuole private sono molto costosi e non sempre efficaci. Anche andando in famiglia bisogna essere molto fortunati, e nella maggior parte dei casi s’imparano a malapena alcune frasi, perché la famiglia inglese è pagata soltanto per offrire una stanza, non per fare conversazione con lo studente. Un lavoretto estivo è senz’altro utile per fare un po' di pratica, ma spesso la si finisce a parlare soltanto con i propri connazionali. Se andare all’estero, fosse la soluzione per imparare l’inglese rapidamente, infine, non ci sarebbero stranieri che vivono in Inghilterra o in America da tanti anni con un livello d’inglese mediocre. Imparare l’inglese e andare in Inghilterra sono due esperienze diverse che si completano a vicenda. Si può imparare l’inglese senza per forza andare all’estero e si può andare all’estero senza per forza imparare l’inglese.

Il modo più semplice per imparare l’inglese è ascoltare musica, guardare la tv, leggere giornali inglesi e guardare film in lingua originale.

FALSO. Musica, tv, giornali, film, sono tutte attività “extra” molto utili per migliorare il proprio inglese. Migliorare però non significa imparare. Un pianista non impara a suonare ascoltando altri pianisti, anche se ascoltare gli altri lo aiuta a migliorare. Un pianista impara a suonare esercitandosi a suonare regolarmente. Un atleta non migliora le sue performance guardando altri atleti, ma allenandosi assiduamente con gli esercizi giusti. Lo stesso vale per l’inglese: alla fase dello studio possono essere aggiunte tantissime altre attività utili per fare pratica e per migliorare. Queste attività però non possono sostituire la fase dello studio e non sono strettamente necessarie.

Il modo migliore per arricchire il proprio vocabolario è tenere un dizionario sempre a portata di mano e memorizzare liste di parole.

FALSO. Il dizionario è uno strumento che serve per scoprire il significato (o altre caratteristiche) delle parole, ma non serve per impararle. Cercare continuamente le parole sul dizionario è una perdita di tempo. Le parole si imparano usandole continuamente, non sistemandole dentro una lista da ricordare. L’inglese non è un esercizio di memoria, ma un’abilità che migliora con l’esercizio.

L’unico modo per imparare l’inglese è trovare un insegnante madrelingua che offra lezioni private.

FALSO. L’insegnante madrelingua usa lo stesso metodo usato nelle scuole (in Italia o all’estero), o nei corsi fai-da-te, e quel metodo purtroppo non è né efficiente, né efficace. L’unico vantaggio delle lezioni private è che il tempo a disposizione e l’attenzione dell’insegnante non devono essere condivisi con altri studenti.

Per imparare bene la pronuncia è necessario frequentare un corso di conversazione o interagire continuamente con persone di madrelingua inglese.

FALSO. Il corso di conversazione o l’interazione con persone di madrelingua inglese possono essere utili per esercitarsi a conversare. Esercitarsi a conversare però non significa imparare la pronuncia, esattamente come imparare a nuotare a stile libero non ci garantisce di saper poi nuotare a delfino. La pronuncia è un aspetto dell’inglese che si impara soltanto con esercizi specifici per la pronuncia che devono essere fatti regolarmente. Questi esercizi non necessitano la presenza di altre persone.

Un corso d’inglese è valido solo quando l’insegnante è di madrelingua inglese.

FALSO. Un corso d'inglese è valido solo quando funziona! L’insegnante (madrelingua o meno) non è mai una garanzia di successo. Attualmente l’unico titolo che serve ad una persona di madrelingua inglese per insegnare nelle scuole private o nei corsi online è un certificato che si ottiene con un corso che dura soltanto un mese (chiamato CELTA). Gli insegnanti madrelingua sono spesso ragazzi che non hanno nessuna laurea, nessuna conoscenza delle lingue straniere, e nessuna esperienza con l’insegnamento. Non tutti, come si sa, possono insegnare l’italiano, solo perché sono italiani. Lo stesso vale anche per gli inglesi. Non basta essere madrelingua: bisogna anche conoscere la propria lingua e saperla insegnare.

Per imparare l’inglese bisogna essere portati o bisogna studiarlo fin da piccoli.

FALSO. Non esistono limiti di età, sesso, istruzione, nazionalità, o condizioni sociali per poter imparare l’inglese. Chiunque può imparare l’inglese se usa un sistema efficace. Purtroppo il metodo più diffuso per imparare l’inglese non è efficace, e gli studenti scoraggiati diffondono la convinzione che per poter imparare l'inglese è necessario avere dei requisiti speciali o delle capacità rare.

Per imparare bene l’inglese bisogna parlare sempre e soltanto in inglese fin dal primo giorno.

FALSO. L’uso esclusivo dell’inglese può essere utile ai livelli avanzati, ma è decisamente controproducente con i principianti. Ognuno di noi ha bisogno di capire una cosa prima di impararla, e il confronto con la propria lingua è spesso non solo estremamente utile, ma anche necessario per evitare di scoraggiarsi inutilmente.

Gli unici corsi validi sono quelli riconosciuti dall'Università di Cambridge, dal British Council, o da altri istituti importanti.

FALSO. Il 99% dei corsi d’inglese, con o senza riconoscimenti, utilizzano un metodo difficile e illogico che allunga i tempi di apprendimento, e stanca e scoraggia gli studenti. Se i riconoscimenti fossero una garanzia di successo, oggi l'inglese lo conoscerebbero tutti. Esistono pochi corsi efficaci, e non tutti sono riconosciuti.

Per imparare bene l'inglese bisogna sostenere tutti gli esami dell’Università di Cambridge (PET, FCE, CAE, CPE ecc.) o altri equivalenti.

FALSO. Gli attestati del Cambridge fanno bella figura sul curriculum, ma non garantiscono che uno studente conosca bene l’inglese. Se i certificati fossero sinonimo di un inglese perfetto, non ci sarebbero insegnanti d’inglese laureati, specializzati, e pluricertificati che ancora non sanno parlare bene l’inglese. Si possono avere tanti attestati senza necessariamente conoscere bene l'inglese, e si può conoscere bene l'inglese senza aver collezionato tanti attestati. Tra l’altro molti pensano di dover ottenere un attestato per ogni livello raggiunto, mentre in realtà basterebbe un solo certificato, e soltanto quando si è raggiunto un livello avanzato (CAE o CPE).

Hi, sono Gina!

Hi!

Vuoi imparare l’inglese? Ma, davvero?