Il verbo to be (essere): forma positiva contratta (esempi con audio)

Continuiamo con il verbo to be?

Il verbo essere: forma positiva contratta

Il presente del verbo essere ha due forme: la forma estesa (Lezione 8) è più formale e si usa soprattutto quando scriviamo. La forma contratta si usa nella lingua parlata e nello scritto informale.

La forma contratta si ottiene unendo il pronome con il verbo, ad esempio: I am = I'm (il verbo perde la vocale iniziale e al suo posto mettiamo un apostrofo):

FORMA ESTESA FORMA CONTRATTA
I am io sono I'm /aɪm/ io sono
you are tu sei you're /jɔ:(r)/ tu sei
he is lui è he's /hi:z/ lui è
she is lei è she's /∫i:z/ lei è
it is esso è it's /ɪts/ esso è
we are noi siamo we're /wɪə(r)/ noi siamo
you are voi siete you're /jɔ:(r)/ voi siete
they are loro sono they're /ðeə(r)/ loro sono

Proviamo ad usare la forma contratta:

- I'm angry. - Sono arrabbiata.
- You're a good teacher. - Sei un bravo insegnante.
- He's a nice gentleman. - È un signore simpatico.
- She's a girl. - Lei è una ragazza.
- It's a wonderful sunny day. - È una meravigliosa giornata di sole.
- We're lawyers, they're doctors. - Noi siamo avvocati, loro sono dottori.

La forma contratta 's si può usare anche con un nome, 're invece no:

- Susan's a beautiful English girl. - Susan è una bella ragazza inglese.
- The magazine's weekly. - La rivista è settimanale.
- The new coffee cups are nice.
- The new coffee cups're nice.
- Le nuove tazzine da caffè sono carine.

Note

Negli esercizi useremo il suggerimento "contr." per distinguere la forma contratta da quella estesa:

- È un ponte di pietra. - It is a stone bridge.
- È (contr.) un ponte di pietra. - It's a stone bridge.

Ora passa alla seconda regola...