La pronuncia di "are"

La pronuncia di are

La domanda di oggi ci arriva da alessandro1986. Raccomandiamo la lettura del seguente articolo solo a chi ha già superato la lezione 24.

"Volevo un chiarimento sulla pronuncia della voce verbale "are" del verbo essere: quando gli attori nel dettato pronunciano questa parola, io a volte ho difficoltà a sentirla. Ad esempio nella frase "eggs are cheap" viene detta velocemente e sembra appena una e aperta. Nella frase "they are angry" la r si sente meglio perchè ovviamente angry inizia per vocale. Nella frase "cities are interesting" addirittura mi sembra ascoltare la parola "is"!!! Sono io che ancora devo abituarmi alla vera pronuncia che gli inglesi hanno nel parlato quotidiano? La parola "are" è quindi appena accennata ed è simile ad una e aperta?"

Alessandro ha fatto un'osservazione molto importante: la pronuncia di una parola può cambiare all'interno di una frase in base alla posizione in cui si trova, alle parole che l'accompagnano, e anche alla velocità con la quale si parla. Ciò è vero in qualsiasi lingua, ed è importante ricordarlo. Anche in italiano quando parliamo velocemente ci "mangiamo" alcune parole, modifichiamo alcuni suoni, o li fondiamo con altri.

Abituarsi a questo fenomeno è fondamentale, non solo per riuscire a capire chi parla, ma anche per imparare a parlare in modo naturale. Se non impariamo a "mangiarci" i suoni giusti, e articoliamo ogni suono eccessivamente, sembreremo sempre dei principianti.

Quali sono le parole più "mangiate"?

Le parole che "spariscono" all'interno di una frase sono normalmente le parole più brevi e meno importanti: forme verbali (am, is, are), pronomi (I, you, ecc.), congiunzioni (and, but, ecc.), articoli (a, an, the), e tante altre che impareremo più avanti. Queste piccole parole hanno due pronunce che vengono chiamate forma forte e forma debole.

  • La forma forte: è la pronuncia meno usata. Si usa quando la parola è accentata, cioè quando l'enfasi della voce cade sulla parola. In pratica la forma forte è la pronuncia ben articolata, cioè non "mangiata".
  • La forma debole: è la pronuncia più usata. Si usa quando la parola non è accentata (l'enfasi della voce cade su altre parole accanto). La forma debole è in pratica la pronuncia "mangiata", quella più difficile da afferrare, perché è appena accennata.

Vediamo alcuni esempi:

Parole con due pronunce
forma forte forma debole
a
un, una (davanti a consonante)
/eɪ/ /ə/
you
tu
/ju:/ /jʊ/
am
sono (prima persona singolare)
/æm/ /əm/
but
ma
/bʌt/ /bət/

Ma come facciamo a scegliere la pronuncia giusta se non sappiamo se una parola è accentata o no?

Forma forte o forma debole?

Come abbiamo detto, le parole inglesi con due pronunce normalmente non sono accentate, quindi la forma debole è la pronuncia più usata. Usiamo la forma forte in questi casi:

1. Quando usiamo la voce per enfatizzare un concetto, una distinzione, un'emozione, ecc. Vediamo un esempio e sottolineiamo la parola accentata.

- You're not ready, I am. - Tu non sei pronto, io sì.

In questo caso enfatizziamo I per sottolineare la differenza tra noi e la persona che non è pronta. L'enfasi può servire per protestare, per esprimere rabbia, oppure per esprimere un senso di rivincita. Am non è accentato, quindi usiamo la forma debole (/əm/).

2. Quando la parola si trova da sola o alla fine di una frase.

- Are you hungry?
- Yes, I am.
- Hai fame?
- Sì.

In questo caso non abbiamo bisogno di enfatizzare nessuna parola in particolare, perché stiamo semplicemente rispondendo ad una domanda. Enfatizziamo am solo perché si trova alla fine, e quindi usiamo la forma forte (/æm/).

Ed ora rispondiamo alla domanda di Alessandro...

Come si pronuncia "are"?

Are è una delle tante parole inglesi che hanno due pronunce. Vediamo quali sono.

  forma forte forma debole
are /a:(r)/ /ə(r)/

La r si pronuncia solo quando la parola che segue inizia per vocale.

Vediamo qualche esempio con la forma forte, la pronuncia meno frequente, e sottolineiamo dove cade l'accento:

- I'm not very strict, am I?
- Yes, you are!
- Non sono molto severa, vero?
- Sì invece!/Sì che lo sei!

In questo caso l'accento della voce cade sulla parola are, quindi la pronuncia è /a:/, una a profonda e lunga.

Prendiamo un altro esempio:

- We're twins.
- Are you?
- Yes, we are.
- Siamo gemelle.
- Davvero?
- Sì.

In questo esempio troviamo are due volte (in teoria tre volte, ma la prima volta è contratto). Sia nella domanda che nella risposta usiamo la forma forte (/a:/).

Ora prendiamo l'esempio di Alessandro:

- Petrol is expensive. Eggs are cheap. - La benzina è cara. Le uova costano poco.

In questo caso are non è accentato (forma debole) e quasi "sparisce" tra le due parole. La pronuncia è /ə/, un suono indefinito appena accennato. Alessandro dice che "sembra appena una e aperta", ed è proprio così: non è una a, e non è neanche una e. È un suono senza vocale che unisce le parole eggs e cheap. In pratica ciò che si sente è: /'egzə't∫i:p/ e non (come direbbe un italiano) /'egz a:r 't∫i:p/.

Vediamo un altro esempio:

- You and Paul are annoying. - Tu e Paul siete fastidiosi.

Anche in questo caso are non è accentato, ma si sente un po' meglio, perché è seguito da una parola che inizia per vocale e si pronuncia /ər/.

Un ultimo esempio:

- Spanish cities are interesting. - Le città spagnole sono interessanti.

In questo caso Alessandro dice di sentire la parola is. È proprio così! La parola cities finisce con /ɪz/ che suona esattamente come la parola is. Subito dopo segue il suono di are, che è appena accennato (/ər/), perché non è accentato, e poi segue la parola interesting. In pratica ciò che si sente è: /ɪ'tæljən 'sɪtɪzər'ɪntrəstɪŋ/.

Riassumiamo...

Nella maggior parte dei casi are si pronuncia /ə(r)/. Quando lo si vuole enfatizzare, o quando are si trova alla fine di una frase, si pronuncia /a:(r)/.

- The questions are ready.
- Are they difficult?
- Yes, they are.
- Le domande sono pronte.
- Sono difficili?
- Sì.

In quest'ultimo esempio are compare ben tre volte: le prime due volte è appena accennato (forma debole), la terza volta, invece, è più marcato (forma forte).

Consigli finali

Gli italiani hanno paura di mangiarsi le parole, o anche solo alcune lettere, quando parlano in inglese. La paura deriva dal fatto che in italiano ad ogni lettera scritta corrisponde un suono, e se non pronunciamo ogni lettera rischiamo di non capirci. In inglese invece è proprio il contrario: non tutte le lettere scritte si pronunciano, ed è importante non pronunciarle tutte, altrimenti rischiamo di non essere capiti.

Non abbiate paura di "mangiarvi" il verbo essere quando parlate. Mangiatevelo quasi tutto, così siete sicuri di essere capiti, e soprattutto vi abituate a capire la pronuncia "vera", come l'ha chiamata Alessandro, quella che gli inglesi hanno nella vita reale.

Buono studio a tutti!

Il Team di Brickster


P.S. I simboli che abbiamo usato per trascrivere la pronuncia sono gli stessi che trovate sui dizionari. Se volete imparare a leggerli, visitate la lezione extra sulla pronuncia (la trovate insieme a quella sull'alfabeto e lo spelling, sulla home page del sito).

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